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CARTE DEI DIRITTI:
»» Diritti e doveri degli utenti giovanili della strada
• Diritti delle vittime della strada

CONVEGNI:
L'insicurezza stradale: La Scilla e Cariddi dei giovani (ottobre 2003)
Modernità e diritti (ottobre 2002)

PARI OPPORTUNITA'
Ricominciamo da 51 (maggio 2003)

 


   

 

 

Carta dei diritti e dei doveri degli utenti giovanili della strada

II documento nasce dalla convinzione che vi sia oggi una particolare esigenza di tutelare le fasce giovanili dall'insicurezza stradale. Ciò non solo perché gli incidenti stradali coinvolgono, in una notevole percentuale, soggetti in giovane età, ma soprattutto perché è inaccettabile l'elevata mortalità giovanile dovuta a traumatismi stradali. Utenti giovani Nella fascia di età compresa tra i 15 e i 29 anni, infatti, gli incidenti stradali costituiscono la prima causa di morte e la principale causa di disabilità. Se si considera che in età giovanile la morte non è un fenomeno "fisiologico", queste morti rappresentano un onere pesantissimo per la società tutta. La Carta, che verrà presentata a tutti i livelli istituzionali, dai sindaci al parlamento, non intende riassumere la normativa vigente, ma contiene dei principi fondamentali di carattere generale ai quali crediamo debba ispirarsi ogni riflessione sul tema della sicurezza stradale, con particolare riferimento alle problematiche giovanili. L'accento è stato posto sui diritti. I doveri sono, infatti, già sanciti in numerose norme che tutti, non solo i giovani, sono tenuti ad osservare. La prospettiva vuole essere quella di affermare diritti spesso negati, sottaciuti, misconosciuti.

"I giovani sono spesso vittime inconsapevoli di campagne di promozione commerciale ciniche e spregiudicate che propongono modelli basati sulla competizione, sulla potenza e sulla velocità dei veicoli.. "

Occorre, oggi, rivendicare un diritto all’educazione sia nell’ambito familiare, attraverso l’esempio e la coerenza, sia nella scuola attraverso figure professionali qualificate a tale scopo. Massimo dovrà, inoltre, essere l’impegno delle istituzioni nell’opera di prevenzione di qualsiasi tipo di disagio psicologico che si esprime anche nel preoccupante aumento di uso di sostanze stupefacenti o alcool anche tra i giovanissimi, prima che il malessere possa degenerare in vera e propria patologia psichiatrica. L'obiettivo non deve essere quello vessatorio-repressivo, ma preventivo-educativo. Per chiedere l'osservanza delle regole bisogna in primo luogo costruire regole sensate, in secondo luogo far capire che al centro della normativa c'è sempre e deve esserci un uomo, una donna, un bambino come la splendida immagine di Alessandro Ferraro sul programma del Convegno ci ricorda.
down.png Scarica il testo integrale della Carta

 

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