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La sicurezza stradale vista dagli
italiani
CARTE DEI DIRITTI:
• Diritti e doveri degli utenti giovanili
della strada
• Diritti delle vittime della strada
CONVEGNI:
»» L'insicurezza stradale: La Scilla e Cariddi dei giovani
(ottobre 2003)
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L'insicurezza
stradale: La Scilla e Cariddi dei giovani
Convegno nazionale a Scilla (Reggio Calabria) 3 e 4 ottobre 2003
Nella splendida cornice dello stretto di Messina, nel restaurato Castello
di Scilla (gentilmente concesso dall’Amministrazione Comunale), si sono
tenute due giornate – 3 e 4 ottobre 2003 - di riflessione, analisi e proposte
sul grave fenomeno dell’incidentalità stradale. Ad organizzarle la Fondazione
Luigi Guccione, onlus, Ente Morale (ric. Giuridico Ministero
dell’Interno 27 gennaio 2000) da anni impegnata nel campo della sicurezza
stradale dal punto di vista delle vittime e degli utenti deboli della
strada. Incidenti stradali che sono la prima causa di morte dei giovani
tra i 15 e i 29 anni. Oltre 100.000 morti, 250.000 invalidi gravi (in
carrozzella gran parte di questi), il corrispettivo di 330 miliardi di
euro (650.000 miliardi di vecchie lire) dilapidati negli ultimi 30 anni.
Senza contare le potenziali competenze e professionalità non espresse
e utilizzabili dal Paese. Senza considerare il “costo” del dolore delle
famiglie.
L’indagine AMR 2003 dell’Istituto Superiore di Sanità
– presentata nel convegno della Fondazione Luigi Guccione - “Guida
e comportamenti a rischio” (35.000 questionari distribuiti e raccolti)
e una dell’Ospedale San Raffaele di Milano sui giovani del capoluogo
lombardo – hanno consentito il confronto tra parlamentari nazionali
e europei, organizzazioni di vittime e della società civile: un
momento importante per una riflessione significativa sui risultati dell’indagine
stessa. Il convegno si è tenuto sotto l’Alto Patronato del
Capo dello Stato, con il patrocinio del Senato, della Presidenza del Consiglio
dei Ministri, dei Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Istruzione,
dell’Anci, dell’Upi, della Commissione Europea e del Parlamento
Europeo, dell’Ordine Nazionale degli Psicologi, della Federazione
europea delle Vittime della strada.
Ecco i temi oggetto di dicussione:
• Abuso di alcol: il 20% dei giovani guida
in stato di ebbrezza?
• alcol e sostanze d’abuso. Qual è la situazione?
• fumo e droghe: a quale età si incomincia?
• cosa pensano i giovani delle regole del codice della strada?,
• casco e cinture: sono utili? Vengono utilizzate? Cosa ne pensa il campione
intervistato
e i telefonini?
i• videofonini: è la moderna Cariddi?
• la velocità è per loro un pericolo?
La prima indagine che fotografa i giovani senza volerli demonizzare ma
per capirne tendenze e stili di vita .
Il convegno di Scilla è stato anche l’occasione per la Fondazione
Luigi Guccione per:
• presentare una Carta dei diritti e dei doveri dei giovani per la sicurezza
stradale e una Carta dei diritti delle vittime poi inviata e Comuni, Province
e Regioni per farla assumere come Carta d’intenti,
• redigere un vademecum per le vittime della strada (cosa fare in caso
di incidente)
• definire la proposta del guidatore designato (designater driver): un
giovane che si impegna a non bere e portare in sicurezza altri a casa
in cambio dell’ingresso e di una bevanda non alcolica gratuiti:
per giungere ad un accordo Governo-Anci-Imprese locali da ballo- organizzazioni
per contrastare il fenomeno delle stragi del sabato e dell’ illegalità
(droghe, alcool, ecc.);
• chiedere un più forte controllo del rispetto delle regole del
codice della strada, per non abbassare la guardia dopo i primi due mesi
di applicazione che hanno visto una riduzione della mortalità del
25%;
• sensibilizzare i media nazionali e locali (giornalisti e editori) a
far proprio l’esempio dei loro colleghi del Sud Africa sulla definizione
del Codice deontologico in ordine al fenomeno sociale della strage stradale;
• chiedere alle imprese assicuratrici un più forte impegno nel
campo dell’informazione-educazione alla sicurezza stradale dei giovani
e risarcimenti equi: diminuire le polizze e aumentare i risarcimenti per
le vittime non è contraddittorio alla luce dei risultati dell’introduzione
delle nuove norme del Codice della Strada;
• domandare all’Organizzazione Mondiale della Sanità –
che terrà l’anno prossimo, il 7 aprile, la giornata mondiale
sulla sicurezza stradale – di prevedere una specifica iniziativa
europea sui giovani sul territorio italiano.
• chiedere la Ministro della Salute di organizzare per la primavera 2004
la Prima Conferenza Socio-sanitaria sull’incidentalità stradale.
Oliviero Toscani ha realizzato il marchio e Francesca Pansadoro e Alessandro
Ferraro la grafica l’immagine del depliant del convegno.
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